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MenoDodiciIGP. Campania IGP Aglianico XIV 2024, Mier Vini
Nome scelto dalla passione per la cabala che vede questo numero ripetersi in più di una occasione, a cominciare dai 14 filari da cui nasce a Taurasi.
Nome scelto dalla passione per la cabala che vede questo numero ripetersi in più di una occasione, a cominciare dai 14 filari da cui nasce a Taurasi.
Un vitigno poco conosciuto, una cantina che non esiste più, però il vino esiste, eccome.
Questa etichetta storica viaggia verso i 40 anni e non delude mai.
Luigi Frascino, napoletano trapiantato a Verona, nel 2016 ha deciso di produrre in Chianti Classico, nel cuore della denominazione a Castelnuovo Berardenga.
Credo ci siano pochi bianchi in Italia la cui percezione si sia radicalmente modificata nel corso degli anni come per la Falanghina.
La freschezza del frutto ben fusa con il legno grande: naso ricco di frutta, palato vivace, giovanile, chiusura lunga e precisa.
Il tema non è fare il vino più buono del mondo, ma vini che esprimano la diversità e al tempo stesso siano ben caratterizzati.
Il Grave Mora nasce nel 2003 e segna l’evoluzione del pensiero enologico dell’epoca in cui molti produttori di rossi guardavano ad una leggera (o pesante) surmaturazione delle uve e all’affinamento in barrique.
Si chiama Barbera ma è diversa, più simile a un Pelaverga per capirci. Presto la conosceremo come Camaiola.
Nel corso della degustazione annuale fatta da Mastroberardino ho deciso di presentarvi i suoi nuovi vini bianchi in uscita tra marzo e aprile.